sabato, Febbraio 24, 2024

CINA, CYBER E DUE VOCI

La prima voce esterna sottolinea l’importanza del libero mercato, dell’apertura, della collaborazione e della interdipendenza, a suggerire che Huawei e altre società cinesi dovrebbero essere trattate come altri attori del settore privato globale e accolte nelle reti straniere. Allo stesso tempo, la seconda voce interna è quella del governo cinese, del mondo commerciale e accademico che enfatizzano i limiti del libero mercato e i pericoli della dipendenza dalle tecnologie straniere e, di conseguenza, la necessità di una politica industriale e di un controllo governativo per proteggere le tecnologie, le aziende e le reti. Il discorso cinese interno indica anche che le reti di comunicazione commerciale, compresi i sistemi di telecomunicazione, potrebbero essere utilizzate per proiettare potere e influenza in modo offensivo; che gli standard tecnici internazionali offrono un mezzo con cui cementare tale potere e influenza; e – soprattutto – che le architetture IT sono un dominio di concorrenza a somma zero – (China) China as a ‘cyber great power’: Beijing’s two voices in telecommunications (Brookings) – The Global Eye

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