giovedì, Maggio 30, 2024

AD DI ESRI ITALIA: LE SFIDE DEL TERZO MANDATO

Recentemente mi è stato conferito il terzo mandato come Amministratore Delegato di Esri Italia. Mi appresto, quindi, ad affrontare e pianificare le attività aziendali nella fine del primo quarto di questo XXI secolo. Sicuramente un periodo ricco di eventi, decisamente complicati: un secolo iniziato con l’attacco alle Torri Gemelle, poi una pandemia che si è riproposta dopo circa cento anni, per non parlare dei venti di guerra che sicuramente preoccupano tutti e che difficilmente, ad oggi, danno realistiche speranze di una cessazione imminente.

Allo stesso tempo, però, molte soddisfazioni arrivano dal mondo tecnologico che ci sta portando verso un tempo ricco di innovazioni e trasformazioni. Un passo fondamentale arriva dall’importanza che viene sottolineata dai big data e dalle data company, lo sviluppo sempre più definito e implementato del digital twin e lo “sdoganamento” del metaverso, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale sempre più matura e sempre più trasversale. Anche il mondo della mobilità si trasforma grazie alle tecnologie: oggi ci stiamo sempre più avvicinando alle automobili a guida autonoma e a un futuro dei droni per il trasporto umano, per non parlare dei motori ibridi e completamente elettrici.

Anche socialmente molte sono le rivoluzioni, vedi ad esempio l’esplosione del smart working o le nuove simmetrie di potere economico che sono alle porte. Con l’ing. Ratti spesso si parlava della società 5.0 e della difficoltà che le nuove tecnologie avrebbero avuto, o meglio che l’uomo avrebbe riscontrato, nello sviluppo tecnologico in atto. Tutti temi complessi che però sono la sfida che dobbiamo superare in questo mondo. Il nostro osservatorio dato dalla “Science of Where” è sicuramente privilegiato e ci permette di comprendere in anticipo le possibili evoluzioni tecnologiche su tantissimi mercati trasversali.

Vedere le tecnologie non solo come un fattore di mercato ma come uno strumento di accesso al futuro e alle dinamiche sociali è un privilegio di chi lavora, come noi, nel campo delle tecnologie spaziali. Ho avuto modo di comprendere le dinamiche di sviluppo di Milano molto prima che queste si attuassero, vedevo e comprendevo il potenziale che c’era nelle trasformazioni pensate all’inizio di questo secolo e vedo, oggi, come incideranno nel futuro le rigenerazioni urbane messe in atto. Sto vedendo i grandi passi che si stanno compiendo nella mobilità e mi rendo conto come la guida autonoma non è il futuro ma è a noi contemporanea; come velocemente diventeranno contemporanee le smart road e come queste saranno sempre più utili per contenere gli incidenti e per migliorare la sicurezza.

I twin digitali rappresentano, sempre più, elementi complessi come le città, ad esempio Milano, e presto avremo un digital twin del corpo umano, nuova frontiera, che permetterà, per ogni paziente, di prevenire le malattie, sperimentare i farmaci, avere una cartella clinica integrata testando prima gli effetti. Dalla pelle alle cellule al microbiota intestinale.

Insomma, la strada segnata è chiara, le insidie pure: tutto dipende da questa creatura che si chiama uomo con le sue genialità e i suoi limiti.

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