domenica, Aprile 14, 2024

Dall’India, nuove tecnologie per vincere il COVID-19

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The Science of Where Magazine incontra Shoba Suri, Senior Fellow presso il think tank indiano Observer Research Foundation (ORF). Shoba è una nutrizionista con esperienza nella ricerca clinica e comunitaria. Si è occupata di nutrizione, assistenza sanitaria, alimentazione di neonati e bambini piccoli, sostegno alle politiche e valutazione. Shoba è una specialista qualificata nella consulenza per l’alimentazione di neonati e bambini (IYCF) con oltre 40 pubblicazioni di ricerca su riviste e libri scientifici.

Per ORF (8 gennaio 2021), Shoba ha scritto un interessante articolo intitolato CoWIN app for vaccine, telemedicine: 2021 is the turning point for India’s healthcare through AI

Puoi spiegare ai nostri lettori cos’è il progetto CoWIN e la sua importanza, in questa fase pandemica, per un Paese come l’India?

Co-WIN (COVID-19 Vaccine Intelligence Network) è una estensione dell’esistente Vaccine Intelligence Network (eVIN) al fine di renderlo una soluzione IT completa basata su cloud per la pianificazione, implementazione, monitoraggio e valutazione della vaccinazione COVID-19 in India. È una soluzione end-to-end che ha utilità per l’intero sistema sanitario pubblico, dal livello nazionale fino al singolo operatore. Il sistema Co-WIN seguirà, in tempo reale, non solo i beneficiari ma anche i vaccini, l’utilizzo, gli sprechi, la copertura fino al livello subnazionale. Nelle prime due fasi del processo di vaccinazione in India i lavoratori in prima linea e i professionisti medici riceveranno il vaccino. Questo sarà seguito da persone di età superiore ai 50 anni in quanto sono più a rischio di contrarre il nuovo coronavirus.

La nostra rivista si occupa, in particolare, di tecnologia per una società più umana. La questione della salute pubblica e globale è al centro dell’attenzione di tutti noi. Quali sono le opportunità e i rischi dell’innovazione tecnologica in questo campo?

Con il progresso della tecnologia siamo entrati nell’era digitale e gran parte delle informazioni vengono archiviate, elaborate e trasmesse digitalmente. Piaccia o no, siamo diventati più dipendenti dalla tecnologia per accedere e ricevere assistenza sanitaria. Abbiamo iniziato ad accedere alle informazioni sanitarie digitalmente con il boom di app mobili che ci aiutano a fare tutto, monitorando la nostra attività, il sonno, la dieta o i farmaci. La tecnologia digitale può essere utile per trasformare la sanità in un sistema più sostenibile. Ma c’è il rischio che le informazioni siano di pubblico dominio e che si generi un pericolo su come queste vengono utilizzate o trasferite.

Le tecnologie sono strategiche ma anche economiche. In che modo la loro crescita è collegata a una possibilità di sviluppo economico circolare, come molti sperano che accada?

L’innovazione tecnologica e lo sviluppo economico sono correlati. La tecnologia significa maggiore rendimento ed efficienza ed è fatta per durare. Aiuta le economie dei paesi in via di sviluppo riducendo i costi di produzione, incoraggiando la crescita di nuovi business e promuovendo la comunicazione. L’India non è molto indietro e ha abbracciato la scienza e la tecnologia per migliorare l’economia nazionale e la vita dei suoi cittadini. Per l’India, il settore IT ha reso la governance più efficiente. Tuttavia, ci sono ostacoli di povertà, divario urbano rurale, accesso limitato all’istruzione e risorse che ostacolano il raggiungimento dell’obiettivo.

Infine, l’India è un importante hub tecnologico. Quali sono le prospettive di quel grande “Paese-continente” anche guardando alla macroregione asiatica?

L’India è al secondo posto come hub globale per l’innovazione tecnologica. Le aziende tecnologiche in India hanno guidato la crescita, creato posti di lavoro, aumentato l’accesso alle risorse, all’istruzione e all’assistenza sanitaria. L’innovazione tecnologica ha portato alla diminuzione dei livelli di povertà e al miglioramento degli stili di vita; tuttavia, essa incide anche negativamente sul mercato del lavoro. Secondo la Banca Mondiale, “l’Asia meridionale diventerà un hub per l’innovazione nella quarta rivoluzione industriale”. L’inizio della quarta rivoluzione industriale è guidato dalla tecnologia avanzata, dall’intelligenza artificiale e dalla robotica. Quindi, le prospettive sembrano promettenti.

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