martedì, Marzo 9, 2021

Strategie/Multi-dimensionalità dei rischi: prova storica per le democrazie liberali

The Science of Where Magazine incontra Thomas G. Mahnken, Presidente e CEO del Center for Strategic and Budgetary Assessments | CSBA (csbaonline.org).

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Qual è la tesi del tuo articolo “Selective disclosure: how to inject strategy into US capability development” (War on the Rocks)?

La mia tesi è che, in un’epoca caratterizzata dalla concorrenza con Cina e Russia, è tanto più importante per gli Stati Uniti essere un concorrente intelligente. Ciò richiederà alle forze armate statunitensi di massimizzare il proprio impatto sia in tempo di guerra che in tempo di pace, rivelando o nascondendo selettivamente le capacità. Ciò può costringere gli avversari a mettere in discussione l’efficacia delle loro capacità e delle loro teorie e convincerli a sprecare risorse per armi o campagne che non li avvantaggiano sul lungo termine. Nello specifico, dobbiamo riflettere attentamente su quali capacità rivelare per ottenere un effetto strategico previsto, come rivelarle e quando, nonché cosa nascondere e per quanto tempo.

Il tema della difesa incrocia il tema delle nuove tecnologie e della competizione globale negli investimenti in questo campo. Siamo nel pieno di una nuova “guerra fredda”?

Le analogie storiche con la Guerra Fredda possono sia aiutarci a capire che confonderci. Siamo in un periodo di competizione strategica, come la Guerra Fredda, ma anche come altri periodi nel corso della storia: si pensi alla competizione tra Atene e Sparta, alla rivalità anglo-americana nel 19 ° secolo, alla rivalità anglo- tedesca tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Il nostro periodo, potremmo dire, è al contempo somigliante e molto diverso dalla Guerra Fredda. Fondamentalmente, la Russia e la Cina sono entrambe in competizione con gli Stati Uniti e, quindi, non è un rapporto bipolare. Inoltre, gli Stati Uniti e i loro alleati sono più intrecciati economicamente con Cina e Russia di quanto non lo fossero con l’Unione Sovietica.

Quali sono i rischi più pericolosi che dovremo affrontare nei prossimi anni? Come dovrebbero essere configurati i sistemi di difesa delle democrazie liberali?

Penso che il rischio più pericoloso che le democrazie liberali dovranno affrontare nei prossimi anni sia non considerare la minaccia multidimensionale rappresentata dagli Stati autoritari. Siamo già un passo indietro in questa competizione e credo che rimarremo ancora più indietro prima di impegnarci completamente nella sfida.

Infine, su questi temi, quali politiche introdurrà l’Amministrazione Biden ? Saranno politiche di chiara discontinuità rispetto alla precedente Amministrazione?

Sebbene ogni Amministrazione Presidenziale cerchi di differenziarsi dalla precedente, a Washingon c’è un consenso bipartisan sulla sfida posta da Cina e Russia. Di conseguenza, mi aspetterei un ampio grado di continuità tra le Amministrazioni Trump e Biden. In effetti, l’Amministrazione Trump ha lasciato in eredità una serie impressionante di strumenti politici per competere con Cina e Russia.

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