venerdì, Marzo 1, 2024

IL VALORE ECONOMICO DELLE POLITICHE PER IL CLIMA

The Science of Where Magazine incontra Brent Orrell, resident fellow presso il think tank  American Enterprise Institute

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 Potrebbe spiegare ai nostri lettori la tesi dell’articolo “Biden’s ‘green jobs’ mirage” (American Enterprise Institute)?

La nostra tesi è che la formazione nei lavori verdi non equivale alla occupazione negli stessi lavori. Durante l’Amministrazione Obama gli Stati Uniti hanno investito molto nella formazione professionale per settori verdi come la meteorologia e l’installazione di pannelli solari, ma senza una sufficiente domanda economica per questi lavoratori. Ciò ha portato a sprechi e frustrazione sia per i finanziatori del governo che per i partecipanti alla formazione. L’unico modo per creare la domanda necessaria è imporre “backstop” delle politiche – leggi e regolamenti più severi sulle emissioni di carbonio e requisiti per l’uso della tecnologia verde – che non esistono ancora negli Stati Uniti nella misura in cui vengono utilizzati altrove, compresa l’Europa, ed è improbabile che ciò accada dato il contesto politico americano polarizzato. Ciò significa che la formazione professionale verde è come “spingere su una corda”. Nel frattempo, gli Stati Uniti presentano alti tassi di disoccupazione legati al COVID-19 e ciò richiede seri investimenti nella riqualificazione per i lavoratori, principalmente quelli nei settori dei servizi e dell’ospitalità (The Biden skills agenda: It needs work), i cui posti di lavoro potrebbero non tornare in numero sufficiente per soddisfare il bisogno di lavoro. Dirottando risorse limitate verso la formazione sul lavoro verde, dove la domanda di lavoro è insufficiente e cresce lentamente, non riusciamo ad affrontare i bisogni immediati di individui e famiglie che lottano per ricominciare le loro vite e carriere.

Negli Stati Uniti resta ancora molto lavoro da fare per persuadere un numero sufficiente di americani che i costi dei futuri impatti del cambiamento climatico superano quelli associati ai grandi cambiamenti dell’economia e ai modelli di consumo di energia fossile. Fino a quando tale soglia non sarà raggiunta, il Congresso e l’Amministrazione Biden saranno limitati nei tipi di leggi e regolamenti federali che sono in grado di imporre all’economia e saranno, in una certa misura, dipendenti da ordini esecutivi che potrebbero essere facilmente revocati o modificati (The fleeting power of executive orders) da una futura Amministrazione con visioni politiche differenti.

La questione ecologica e il fattore tecnologico sono al centro degli interessi di The Science of Where Magazine. Come si intersecano queste due dinamiche?

Tutti sperano che lo sviluppo tecnologico risponda ad alcune delle difficili domande che dobbiamo affrontare ora e in futuro. La risposta del settore biotecnologico alla pandemia COVID-19 è un esempio di quanto velocemente la scienza, se adeguatamente incentivata, sia in grado di muoversi per affrontare una crisi. Sul clima, come su molte altre questioni, dobbiamo supportare gli scienziati nel pensare in modo flessibile e creativo sia alle soluzioni che alla mitigazione. Potrebbe non essere possibile invertire completamente il cambiamento climatico, ma la scienza potrebbe offrirci modi per rallentarlo e fornire strumenti per gestire alcuni dei suoi impatti negativi. I nostri figli e nipoti hanno bisogno che investiamo in un futuro ambientale sicuro, ma in un modo che offra anche opportunità sociali ed economiche a breve e medio termine.

Infine, come valuta l’approccio multilaterale dell’Amministrazione Biden? E’ questo un modo per affrontare le sfide globali, come il cambiamento climatico ?

Se la crisi del COVID-19 ci ha insegnato qualcosa è che in alcune aree, come la salute umana e l’epidemiologia, le nazioni non dovrebbero cercare di “andare avanti da sole”. Sebbene dobbiamo rispettare gli attributi originali di tutti i Paesi e di tutte le culture, in un pianeta sempre più affollato e interdipendente alcune sfide richiedono politiche multilaterali (Globalization: The conservative case for participation in multilateral institutions). Spero che l’Amministrazione Biden e le future Amministrazioni statunitensi lavorino per questo tipo di cooperazione che riconosce sia la diversità globale che i nostri interessi e bisogni condivisi.

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