sabato, Giugno 15, 2024

IL 2035 DI CINA E AFRICA

Diario geostrategico,  28 dicembre 2021 a.m.

Buona lettura ! 

 

The Science of Where Magazine’s interviews:

– L’Intelligence tra rischio, cyber e passione. The Science of Where Magazine incontra Adriana Piancastelli Manganelli, OSINT Senior Analyst

– Towards sustainable AI. The Science of Where Magazine meets Abhishek Gupta, Founder and Principal Researcher, Montreal AI Ethics Institute

– The road to the “new normal” and the role of the G20. The Science of Where meets Priyadarshi Dash. Associate Professor at Research and Information System for Developing Countries (RIS), New Delhi, he has 14 years of experience in policy research on trade, investment, infrastructure and fintech issues in the context of G20, IORA, BIMSTEC and Indo-Pacific

– Governo dei dati tra geopolitica e tutela del cittadino. The Science of Where Magazine incontra Ivana Bartoletti, Global Chief Privacy Officer a WIPRO Technologies e Visiting Policy Fellow presso l’ Università di Oxford

– Tecnologia e responsabilità: uno snodo decisivo. The Science of Where Magazine incontra Federico Cabitza, Università di Milano-Bicocca

– Inside the ethics of artificial intelligence: for a decentralized approach. The Science of Where Magazine meets James Brusseau, Philosopher, Pace University

– L’intelligenza artificiale contro le discriminazioni sul lavoro. The Science of Where Magazine incontra Keith Sonderling, Commissioner del U.S. Equal Employment Opportunity Commission

– Gathering strenght, gathering storms. Visions on artificial intelligence. The Science of Where Magazine meets Michael Littman and Peter Stone

La riunione ministeriale della FOCAC di novembre a Dakar ha adottato quattro documenti: il piano d’azione di Dakar (2022–2024); la Visione 2035 per la cooperazione Cina-Africa; la Dichiarazione sino-africana sui cambiamenti climatici; e la Dichiarazione dell’VIII Conferenza Ministeriale del FOCAC.

Il 2021 si conclude con l’aumento del potere USA in Asia e il calo del potere della Cina ? E’ così in base all’Asia Power Index, valutazione annuale basata sui dati del potere relativo degli Stati nell’Indo-Pacifico condotta dal Lowy Institute.

La giunta militare del Myanmar non può essere difesa come invece fanno alcune voci, cercando di ripulirne l’immagine irrimediabilmente offuscata, costruendo narrazioni ad essa favorevoli per il pubblico internazionale.

Dopo il suo insediamento, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha avuto l’opportunità di progettare un ripristino delle relazioni internazionali, impegnandosi in modo costruttivo con Cina e Russia per capire come gestire il nuovo mondo multipolare. Con quali risultati ?

Dibattito negli USA sull’uso delle armi nucleari. Quasi 700 scienziati e ingegneri, alcuni dei quali premi Nobel, hanno scritto una lettera al Presidente Joe Biden esortando gli Stati Uniti ad adottare quattro nuove politiche nucleari. La lettera chiede che gli Stati Uniti e il Presidente si impegnino a non usare le armi nucleari prima degli avversari; a ricevere l’approvazione da un altro alto funzionario del governo degli Stati Uniti prima di utilizzare armi nucleari; a ridurre unilateralmente di un terzo le armi nucleari dispiegate, da 1550 a 1.000; e  a smettere di finanziare un nuovo missile terrestre per sostituire l’attuale forza di missili balistici intercontinentali Minuteman III (ICBM) che è stata schierata nel 1970. Questi passaggi, affermano gli autori, “rallenteranno la spirale corsa agli armamenti nucleari con Russia e Cina” e, avanzando verso il disarmo, renderenno più credibili i negoziati sul controllo degli armamenti.

In Ucraina, la politica degli Stati Uniti ha unito Russia e Cina su una questione in cui i due paesi non si trovano d’accordo. Dal 1972, dividere Cina e Russia è stata una pietra angolare della politica estera e di sicurezza degli Stati Uniti.

Un approccio multilaterale al conflitto tra Azerbaigian e Armenia offre agli Stati Uniti e alla Russia l’opportunità di lavorare insieme su una sfida regionale in cui i loro interessi si sovrappongono.

India e Russia hanno tenuto il loro primo dialogo 2+2 a Nuova Delhi durante la breve visita di Vladimir Putin in India il 6 dicembre. Entrambi i Paesi hanno deciso di rafforzare la cooperazione economica bilaterale e potenziare il corridoio energetico Vladivostok-Chennai, un gateway per la Russia nell’Indo-Pacifico e una fonte alternativa di energia per l’India.

Le popolazioni della Siria meritano un impegno a loro favore da parte della comunità internazionale. Dieci anni di conflitto hanno devastato il Paese. Stati Uniti e Turchia sono tra gli attori principali. What’s next?

La sfida alla pandemia passa attraverso una politica vaccinale globale che metta al centro la salvaguardia della vita umana. Continenti come l’Africa, non da oggi, pagano il prezzo di politiche più tese al profitto da parte dei Paesi sviluppati.

 

Le riflessioni collegate (dai think tanks)

An examination of the 2035 Vision for China-Africa Cooperation (brookings.edu)

Steadying Taiwan for a storm on the horizon (brookings.edu)

Don’t Believe What the Defenders of Myanmar’s Junta Say | The National Interest

Joe Biden in a Multipolar World by Andrew Sheng & Xiao Geng – Project Syndicate (project-syndicate.org)

Biden Should Not Embrace New Nuclear Policies | The National Interest

Why Is America Pushing Russia and China Together? | The National Interest

How Biden Can Foster Real Peace in the South Caucasus | The National Interest

The India–Russia strategic partnership is key to Indo-Pacific stability (eastasiaforum.org)

By Unifying the North, Syria Can Be Secured | The National Interest

Break the Vaccine Monopolies Now by Winnie Byanyima – Project Syndicate (project-syndicate.org)

Altre notizie e approfondimenti su The Global Eye

 

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