lunedì, Giugno 27, 2022

THE SCIENCE OF WHERE E I MOVIMENTI STRATEGICI

Provo, non da tecnologo, a offrire una riflessione sull’importanza di “the science of where” a partire da ciò che sta accadendo in Ucraina. La situazione è molto articolata e questa riflessione meriterà ulteriori contributi.

Ogni guerra ha una dimensione geografica. I movimenti strategici, ivi compresi quelli cyber, guardano agli obiettivi sensibili e ai contesti nei quali sono inseriti. Ma, potremmo dire, i movimenti strategici sono anche quelli dei profughi che fuggono dalla guerra. Così come i movimenti strategici sono quelli dei confini che si vorrebbero cambiare e quelli delle alleanze che si espandono o si ritirano. Se pensiamo all’Europa, si dice spesso che il futuro del continente si giocherà sulle “geometrie variabili” che porteranno inevitabilmente a “geografie variabili”.

La guerra in Ucraina porta dentro di sé tutte queste dimensioni. Geolocalizzare i dati dei movimenti strategici è una operazione straordinariamente difficile perché comporta una conoscenza profonda di ciò che accade “on the ground” e chiede la capacità di distinguere ciò che è tattico da ciò che è strategico (il che risulta spesso impossibile a causa della disinformazione).

Detto tutto questo, a vantaggio non solo degli analisti, la prospettiva che vedo necessaria è di lavorare verso i “digital twin” dei conflitti, approfittando degli strumenti offerti dalla tecnologia per studiare ciò che sta avvenendo e per pre-venire.

Si tratta di mostrare, ad esempio, la qualità della pace raggiunta in certi contesti (quanto la pace formalmente raggiunta è sostanzialmente acquisita ?). Si pensi ai Balcani: oggi facciamo i conti con una realtà, nel cuore dell’Europa (se l’Ucraina è una questione europea, i Balcani lo sono di più), nella quale il fuoco del conflitto vive sotto una calma apparente.

Ebbene, a partire dalla cronaca e guardando alla storia, il mondo è pieno di situazioni nelle quali si stanno consumando conflitti più o meno violenti (si pensi all’Africa), pronti a esplodere o a ri-esplodere. Quanto una tecnologia di monitoraggio per la prevenzione e la decisione pertinente (the science of where) può aiutarci a migliorare la qualità del mondo che verrà ?

 

 

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