domenica, Aprile 14, 2024

ANTICIPARE IL FUTURO PER VIVERE IL PRESENTE

da Platinum. Aziende & Protagonisti, marzo 2022

Una serie tv sulle nuove tecnologie, un convegno a maggio, il digital twin della città di Milano e un programma di “Gestione disastri” che è stato molto utile per il nostro Paese. Sono solo alcune iniziative di Esri Italia (con sede a Roma, Cagliari e Milano), che attraverso la sua offerta di prodotti e servizi, supporta enti e aziende nella trasformazione digitale, permettendogli di cogliere le opportunità offerte dalla “The Science of Where”.

Intuizione e innovazione viaggiano di pari passo e tutto quello che accade è uno stimolo per fare sempre meglio e sempre di più.

Proprio grazie ai sistemi di geolocalizzazione spaziale, Esri Italia sta realizzando, in partnership con il Comune di Milano, il primo Digital Twin della città. “E’ un modello già molto utilizzato soprattutto per le grandi infrastrutture – ha raccontato il Ceo Emilio Misuriello -. Farlo per una città è più complicato perché è un organismo vivente con una dinamica di trasformazione continua. Partiremo con un’acquisizione in 3D della città che serve per fotografare lo stato di fatto. I dati che raccoglieremo andranno poi a integrarsi con quelli relativi ai trasporti  o alla luce e il gas, tutte informazioni che integriamo nella nostra piattaforma”.

Esri, infatti, copre numerose aree di business, dalla Pubblica Amministrazione a molte aziende dei settori utility, energia, risorse naturali, telecomunicazioni, trasporti, commercio, così come supporta il mondo delle università, degli enti di ricerca e il settore no profit.

Le più interessanti applicazioni sviluppate da Esri Italia diventeranno una docuserie che sarà presentata nella prossima Conferenza Esri Italia 2022, dal 10 al 13 maggio.

La piattaforma ArcGIS, che consente di creare, integrare e condividere mappe, applicazioni e dati, e di coordinare il lavoro delle persone all’interno di un’organizzazione, è stata molto utilizzata anche in occasione di eventi drammatici come il terremoto di Amatrice o, più recentemente, durante la  pandemia. “Il virus non si vede ma si può tracciare – ha raccontato il Ceo Emilio Misuriello -. Per esempio con la Regione Campania abbiamo fatto una app per la gestione dei malati Covid, oppure in Sardegna, durante il primo lockdown, siamo stati in grado di distribuire beni essenziali”.

Con 25 milioni di fatturato e una crescita del 20%, solo in quest’ultimo anno, Esri non ha alcuna intenzione di fermarsi: “obiettivo prossimo è raddoppiare”.

Ultimi articoli