sabato, Febbraio 24, 2024

‘LIFE CYCLE ASSESSMENT’ PER VALUTARE L’IMPATTO AMBIENTALE DEI DATA CENTER

Una interessante analisi di Agenda Digitale approfondisce il tema dell’impatto ambientale dei data center. Alcuni numeri, ripresi da Statista: Al 2022 a livello mondiale Statista riporta un numero pari ad oltre 6.300 datacenter per 15 paesi (fonte: Statista 2022), di cui circa 2.700 solo negli Stati Uniti, a seguire la Germania con 487, al terzo posto la Gran Bretagna con 456, mentre per l’Italia la stima è di 131 data center. Il metodo seguito, per valutare l’impatto dei data center, è il Life Cycle Assessment: Per riuscire ad avere una rappresentazione più completa degli impatti di un data center si può ricorrere alla metodologia Life Cycle Assessment (LCA), che consente di quantificare i carichi energetici e gli impatti ambientali generati durante l’intero ciclo di vita – dall’acquisizione delle materie prime al fine vita – di un qualsiasi prodotto, processo o attività. Per quanto attiene ad un data center, l’LCA parte dall’analisi delle materie prime utilizzate e dei relativi processi di estrazione, a cui fanno seguito l’analisi dei processi di produzione dei componenti del data center e la valutazione delle fasi di utilizzo e fine-vita della struttura. Da un lato vengono valutate le risorse utilizzate (materiali, energia, acqua) e dall’altro vengono stimati gli impatti generati dalle emissioni in aria, in acqua e nel suolo prodotte lungo il ciclo di vita del data center.

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