giovedì, Maggio 30, 2024

DIALOGO STRATEGICO TRA ITALIA E CINA. UN FORUM ALLA SIOI

SIOI (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale), CASS (Accademia Cinese delle Scienze Sociali) e Istituto Eurispes hanno promosso, lunedì 18 settembre, un importante forum sui rapporti tra Italia e Cina. Inevitabile collocare le riflessioni all’interno di un difficile quadro geopolitico e in un mondo sempre più frammentato.

Italia e Cina sono due colossi culturali e possono contribuire, nel quadro di un più ampio dialogo strategico, a costruire le condizioni perché l’Oriente e l’Occidente del mondo trovino continui percorsi comuni. Riccardo Sessa, Presidente di SIOI e già Ambasciatore d’Italia a Pechino, ha sottolineato l’importanza di relazioni armoniche tra i due Paesi e la necessità di valorizzare il coté scientifico e culturale per affrontare insieme le grandi questioni globali del nostro tempo. Gao Xiang, presidente di CASS, ha ribadito come il valore dell’interscambio tra i due Paesi sia molto soddisfacente e con trend positivo. Gian Maria Fara, Presidente di Eurispes, ha sottolineato come tra Roma e Pechino debba svilupparsi un dialogo senza preclusioni.

I rapporti con la Cina, lo scriviamo da tempo, vanno posti sul piano dell’incontro di civiltà, impostando dialoghi che tengano conto delle reciproche peculiarità e caratteristiche. Dal forum SIOI è venuto anche un appello all’Europa che dovrebbe guardare a Pechino non in termini di rivalità strategica ma, soprattutto, di cooperazione progettuale sui  temi che riguardano l’intera umanità a cominciare dalla sfida dei cambiamenti climatici.

L’intelligenza creativa è fondamentale in un contesto globale di forte contrapposizione. La parola dialogo è decisiva, in particolare nell’ambito delle relazioni culturali e scientifiche. I centri di ricerca e le università sono attori non eludibili per tessere un filo comune che, in termini di diplomazia culturale, aiuti a costruire una strategia dell’incontro sia nell’ interesse dei due Paesi che guardando alla ‘sostenibilità sistemica’ del mondo. In questa prospettiva, Pechino e Roma sono player strategici di primaria importanza.

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